giovedì 29 maggio 2008

Derby! Lo spirito sportivo...


Sabato scorso sono andato a vedere il primo torneo di tennis adattato della mia vita, accompagnando Edwind che giocava. Nella foto e` quello di sinistra. Edwind vive nella casa di Ayllu Situwa e aiuta in tutto. I ragazzi lo rispettano molto e gli obbediscono subito!
L' altro nella foto, il suo avversario nella prima partita del torneo, si chiama Martin, detto "Cabezon".
Edwind da ragazzo viveva per le strade di Lima, guadagnandosi quel che poteva come poteva. Un giorno un poliziotto gli sparo`, alla schiena, e da allora si trova su una sedia a rotelle.
Martin anni fa era poliziotto, fino a quando un ragazzo di strada gli sparo`. Poi la sedia a rotelle.
Quando durante la partita ad Edwind si ruppe la sedia Martin parti in macchina con me ed altri per ripararla. E` veramente bello vederli parlare e scherzare e divertirsi assieme, aiutarsi nelle difficolta`.
In questa occasione ho visto il vero sport.

sabato 10 maggio 2008

pian piano scrivo

Si lo so, sono lento...pian piano mi abituo ai ritmi e scrivo qualche post però!
Il problema è che non so neppure da dove iniziare!
Iniziamo dall´associazione dove lavoro, Ayllusituwa. La maggior parte delle informazioni le trovate sul loro sito http://www.ayllusituwa.org/.

Ayllusituwa è sostanzialmente una casa famiglia che ospita in questo momento 9 ragazzini di età tra i 6 e i 14 anni, provenienti dalla realtà delle strade di Lima.
In casa si fa in modo di garantire il loro diritto alla nutrizione, alla salute, all´educazione ed allo studio. Ancora più importante si cerca di insegnar loro ad essere responsabili. Così le cose non vengono date loro in modo assistenzialistico, ma sono loro a dover pulire le camere dove dormono, la cucina, la sala dove mangiano etc.

Questo sembra facile a dirsi, ma è cosa ben complicata! Una cosa importante sotto vari aspetti:
siccome la responsabilizzazione dei ragazzi è molto importante la casa è aperta. Se vogliono andarsene possono farlo. Non è insomma un collegio o un affidamento giuridico.
L´ associazione lavora anche con le famiglie dei ragazzi, cercando di far si che dopo 2-3 anni nella casa essi siano in grado di ricongiungersi ai loro genitori, vivendo lontano dalla strada e in modo degno.

Inoltre ogni settimana si va a trovare nelle "calles" di Lima alcuni dei tanti ragazzini e bambini che vivono li guadagnando un paio di sol al giorno quando va bene, lavorando come lustrascarpe, pulendo i tergicristalli delle macchine in coda, dormendo sotto i ponti. Per compartire con loro un po´di cibo, parlargli, stare un po' assieme e cercare di far si rendano conto della loro situazione e possano uscirne.

Dei responsabili,volontari e lavoratori dell´associazione finora ne ho conosciuti 10. Se ho fatto bene i conti! Ci sono Jacek e Luz, Edwin, 3 ragazze che vengono al venerdì sera, le due insegnanti di sostegno (le quali sono pagate, il rapporto con loro quindi è un po' diverso) e varie signore, come Ciela, che vengono ad aiutare con la cucina.

Edwin è quello con cui parlo più spesso. Non ricordo quanti anni abbia, è più vecchio di me.
Viene anche lui dalla strada ed ora vive nella casa aiutando nell´educazione e in tutto il resto. Sta su una sedia a rotelle perchè da ragazzino - se ho capito bene e mi sa proprio di si!- la polizia gli sparo. Alla schiena e dall´alto in basso..

I ragazzini sono appunto 9, più uno più grande, un ragazzo di 23 anni uscito di recente dalla prigione che aiuta in casa, Guillermo. Praticamente un fratello maggiore. In realtà i ragazzi lo chiamano fratello maggiore quando cercano di ottenere qualcosa...

Torniamo ai "fratelli minori". 3 di loro sono nella scuola secondaria, che si inizia a 13 anni (o 14? no credo a 13). Xavier, Elvis e Henry. Sono i tre costretti a seguire il mio piccolo corso di recupero di matematica, en passant. Questo perchè per loro è la materia più problematica..rimediano le loro mancanze in matematica con una notevole abilità nel "futbol" però a scuola gli esami sono di matematica e non di calcio...eh non c'é giustizia!


Poi ci sono quelli della scuola primaria.
Wilson, un ragazzo che pare piuttosto chiuso, o probabilmente è solo molto più introverso degli altri nei confronti della gente che non conosce. Si fà delle gran risate parlandomi nel gergo delle strade di Lima, che per me è ovviamente tale e quale al giapponese antico (..ciao Lore!) .
Victor, al quale ho procurato una nota a scuola al mio secondo giorno qui a Lima. Miaveva chiesto un disegno sul quaderno e io l´ho fatto...erano i suoi compiti per casa però! E ovviamente lo hanno sgamato.
I più piccoli sono poi Layselee, un concentrato di energia con il quale mi piacerebbe riuscire a comunicare, Giancarlos (Cali) che mi salta addosso più o meno ogni volta che mi vede, Julio e Antenor, due gemelli. Antenor tra l´altro è l´unico a studiare in una scuola privata. L´istruzione pubblica fa schifo (davvero!) e visto che lui è particolarmente intelligente gli si paga la scuola.
Questo però fa si che lui vada a scuola la mattina e gli altri al pomeriggio, quindi rischia sempre di essere un po´ fuori dal giro. Provo una certa empatia per questo bambino.

Praticamente ognuno di loro ha un soprannome (o più??) quindi le prime due settimane facevo una confusione tremenda! Tra l´altro credevo fossero 8 perchè appunto uno era a scuola, così c'erano sempre una faccia senza nome e 2 nomi senza faccia nella mia testa!

Chi manca? Ah giá, greta, la cagnetta (mica tanto piccola in realtà) di casa..vedrete anche lei in qualche foto. Non morde. Questo hanno dovuto dirmelo più volte..
Ok, per ora basta così no?

venerdì 2 maggio 2008

Voci di questo mondo...

Ciao a tutti!!
Finalmente inizia questo piccolo blog.

Partendo dall' inizio il blog si intitola "Lo stesso mondo" perche` giunto qui in Peru` la prima impressione fu quella di trovarmi in un altro mondo, in un altro tempo.
E perche` sempre si parla di "terzo mondo", "Altro mondo" e cose cosi. Invece il mondo e` sempre lo stesso e il solo che abbiamo. Cio` che avviene in Europa e in America influisce, e molto, su cio` che avviene qui e spero che i post successivi potranno fornire qualche esempio.

Il blog in realta` doveva chiamarsi "Narrar es resistir", frase del poeta Guimaraes Rosa, che mi sta a cuore. Resistere contro l' oblio, contro la banalita` che vuole tutti uguali e contro i poteri che vogliono cancellare la realta` non solo dei fatti, ma di intere culture.

Mi pare comunque che chiamare questo piccolo blog in quel modo sarebbe stato troppo pretenzioso, cosi, almeno per il momento, si chiama "Lo stesso mondo".

Ok, per il momento è assolutamente spoglio, ma qui non ho molto tempo per collegarmi e tutto
è piuttosto alla buona, accontentatevi! Metterò qualche foto dai.. E qualche post meno serio sulla
vita di tutti i giorni, i branchi di cani randagi, i folli microbuses carichi di persone, il famigerato
"arroz con pato" e naturalmente sui bambini e i ragazzini con cui sto condividendo questa esperienza!!
Ciao!